Nuove disposizioni a tutela del decoro urbano
Ordinanza del Comune di Taranto per attività commerciali, artigianali e ricreative
Il Comune di Taranto ha emanato in data 1 ottobre 2026 un’ordinanza sindacale che disciplina le modalità di conferimento e gestione dei rifiuti, con particolare riferimento alle attività visibili dalla pubblica via e alle utenze non domestiche.
Le disposizioni interessano in particolare attività commerciali, artigianali e ricreative e le utenze non domestiche.
2026
2026
In caso di violazione
Nei casi previsti
Cosa prevede l’ordinanza?
Il Comune di Taranto ha emanato in data 1 ottobre 2026 un’ordinanza sindacale che, dal 4 ottobre al 3 novembre 2026, disciplina le modalità di conferimento e gestione dei rifiuti per le attività commerciali, artigianali e ricreative.
L’obiettivo indicato è quello di tutelare il decoro urbano e l’igiene pubblica. Le disposizioni si rivolgono in particolare alle attività visibili dalla pubblica via e alle utenze non domestiche, a seguito di un aumento dei rifiuti prodotti da queste ultime e di criticità nella gestione della raccolta differenziata.
Le 6 principali disposizioni
Di seguito gli obblighi e i divieti principali previsti dall’ordinanza.
Locali sempre puliti e in ordine
I locali delle attività devono essere mantenuti in perfetto stato di pulizia e manutenzione.
Rispettare giorni, orari e differenziazione
I titolari e i gestori delle attività devono conferire i rifiuti nei giorni e negli orari stabiliti dal calendario comunale, rispettando la corretta separazione dei materiali.
Cosa non si può fare
- Conferire rifiuti fuori dagli orari stabiliti o utilizzare contenitori non idonei.
- Abbandonare rifiuti vicino ai contenitori.
- Non provvedere alla pulizia dei contenitori assegnati.
- Introdurre nei contenitori rifiuti liquidi, materiali accesi, oggetti taglienti non imballati o materiali pericolosi.
Pulizia entro 20 metri dall’ingresso
Entro un’ora dalla chiusura, i gestori devono rimuovere i residui di consumazione presenti sul suolo pubblico entro 20 metri dall’ingresso dell’esercizio.
Raccolta differenziata anche per la clientela
Le attività devono mettere a disposizione appositi contenitori per la raccolta differenziata destinati ai clienti.
Questi devono essere distinti dai contenitori utilizzati dall’attività per il conferimento alla società di raccolta.
Da 200 a 500 euro
La violazione delle disposizioni comporta una sanzione amministrativa da 200 a 500 euro e può portare alla chiusura temporanea dell’attività fino a 15 giorni.
Esempio pratico: cosa deve fare un bar?
Per comprendere meglio le disposizioni, vediamo concretamente alcuni degli adempimenti previsti per un’attività come un bar.
Conferire correttamente i rifiuti
Umido, carta, plastica, vetro e indifferenziato devono essere conferiti solo nei giorni e negli orari previsti, utilizzando i contenitori corretti.
Contenitori per i clienti
Mettere a disposizione della clientela contenitori dedicati alla raccolta differenziata all’interno dell’attività.
Pulire l’esterno
Dopo la chiusura occorre rimuovere i residui di consumazione presenti nell’area esterna entro 20 metri dall’ingresso.
Rispettare obblighi e divieti
Il rispetto delle disposizioni è necessario per evitare sanzioni e possibili provvedimenti di chiusura temporanea.
Checklist per le attività
Una sintesi degli aspetti principali da controllare nella propria attività.
Controlla il calendario comunale di raccolta.
Rispetta giorni e orari di conferimento.
Utilizza correttamente i contenitori assegnati.
Mantieni puliti i contenitori.
Predisponi contenitori differenziati per la clientela.
Dopo la chiusura controlla e pulisci l’area esterna entro 20 metri.
Hai un’attività e vuoi maggiori informazioni?
Casartigiani informa le imprese sulle nuove disposizioni e sugli adempimenti previsti per le utenze non domestiche.
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