Casartigiani Taranto accoglie con favore l’impegno espresso dalla maggioranza del sindaco Piero Bitetti sull’approvazione del “Patto di civiltà per Taranto”, riconoscendone il valore simbolico e l’obiettivo di migliorare il decoro urbano e la qualità della vita cittadina. L’associazione delle piccole imprese artigiane auspica, tuttavia, che le aziende non vengano lasciate fuori da un percorso che deve necessariamente tenere conto delle specificità del mondo produttivo.
Secondo uno studio condotto da Casartigiani Taranto, illustrato dal segretario generale provinciale Stefano Castronuovo durante il consiglio comunale monotematico sui rifiuti, emergono criticità strutturali nella gestione della raccolta differenziata e della TARI per le imprese, che richiedono risposte concrete e non esclusivamente sanzionatorie. In particolare, viene evidenziata l’assenza di un sistema di raccolta dedicato alle utenze non domestiche. L’attuale modello, pensato prevalentemente per le famiglie, non tiene conto dei diversi volumi, delle tipologie di rifiuto e degli orari di produzione delle attività economiche, generando difficoltà operative, aumento del rischio di errori e sanzioni percepite come sproporzionate. Particolarmente penalizzate risultano le attività del settore alimentare, costrette a gestire orari di conferimento incompatibili con quelli di chiusura, con ricadute igienico-sanitarie e di decoro urbano. A ciò si aggiunge la mancanza di sistemi di tracciabilità, che impediscono di distinguere le imprese virtuose da quelle inadempienti.
Casartigiani segnala, inoltre, gravi criticità nella gestione della TARI, legate ad anagrafiche non aggiornate, duplicazioni e attribuzioni improprie del tributo. Situazioni che alimentano contenziosi, sfiducia nei confronti dell’Ente e una diffusa percezione di iniquità fiscale, aggravata dal disallineamento tra l’importo della TARI pagata e la qualità del servizio ricevuto. Le ricadute economiche e sociali negative sono significative: aumento dei costi per le imprese, riduzione della competitività del tessuto produttivo e peggioramento dell’immagine della città.
Per questo Casartigiani Taranto propone l’istituzione di un sistema di raccolta differenziata dedicato alle imprese, l’introduzione della tracciabilità dei conferimenti, una revisione straordinaria delle anagrafiche TARI e l’adozione di criteri di equità e premialità, con riduzioni del tributo per le imprese virtuose e sanzioni mirate solo ai reali inadempienti: «La gestione dei rifiuti e della TARI per le imprese – conclude il segretario generale provinciale – è una questione strutturale che richiede organizzazione, trasparenza e dialogo con le rappresentanze di categorie. Solo attraverso un sistema equo, tracciabile e sostenibile il Comune di Taranto potrà migliorare i risultati ambientali e sostenere concretamente il proprio tessuto imprenditoriale»
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