La Città Vecchia torni a essere un luogo dove si produce e si lavora
Casartigiani Taranto accoglie favorevolmente la proposta regionale “Laboratorio Città Vecchia” e l’attenzione che Regione Puglia e Comune di Taranto stanno riservando alla rigenerazione economica dell’Isola.
Costituire un “Tavolo permanente per l’economia della Città Vecchia”, coordinato da Comune e Regione e aperto alle associazioni di categoria, ai soggetti istituzionali e ai tecnici competenti.
Rigenerare l’Isola attraverso imprese, botteghe e investimenti
Il recupero della Città Vecchia non può limitarsi agli immobili. Occorre creare le condizioni perché artigiani, microimprese, proprietari e soggetti locali possano partecipare concretamente alla trasformazione del quartiere.
Casartigiani sostiene da diversi anni la necessità di una riqualificazione della Città Vecchia che non passi esclusivamente dal recupero abitativo degli immobili, ma comprenda anche l’insediamento di imprese e attività economiche.
Perché questo cambiamento possa realmente concretizzarsi è necessario il coinvolgimento di tutte le parti interessate. Il programma regionale prevede già uno Sportello territoriale permanente e attività di animazione, formazione, tutoraggio e accompagnamento delle nuove imprese: il confronto con le rappresentanze economiche può quindi inserirsi pienamente nel percorso che Regione e Comune stanno costruendo.
Un Tavolo permanente per l’economia della Città Vecchia
Casartigiani propone la costituzione di un “Tavolo permanente per l’economia della Città Vecchia”, coordinato da Comune e Regione e aperto alle associazioni di categoria, ai soggetti istituzionali e ai tecnici competenti.
«Non possiamo immaginare che il recupero degli immobili privati della Città Vecchia sia possibile soltanto per grandi investitori dotati di capitali propri. Bisogna mettere anche i proprietari tarantini, le piccole imprese, gli artigiani e le aggregazioni di soggetti locali nelle condizioni di partecipare alla trasformazione dell’Isola».
La Città Vecchia come distretto delle botteghe artigiane
Tra le principali proposte avanzate da Casartigiani c’è quella di fare della Città Vecchia un vero distretto delle botteghe artigiane, prevedendo una specifica premialità per il loro insediamento.
Produce all’interno del quartiere, crea identità e rende visibile al visitatore il mestiere, svolgendo contemporaneamente una funzione economica, occupazionale, sociale e turistica.
Confronto prima della pubblicazione dei bandi
Casartigiani chiede formalmente al sindaco Piero Bitetti e all’assessore allo Sviluppo economico Francesco Cosa un incontro con le organizzazioni di rappresentanza prima della pubblicazione dell’avviso comunale per l’assegnazione dei locali.
È necessario confrontarsi preventivamente su:
Requisiti di accesso
Durata delle concessioni
Eventuali canoni
Premialità per le imprese
Investimenti richiesti
Tempi di apertura
Sostenibilità economica delle iniziative nel medio e lungo periodo
Semplificare prima di assegnare i locali
Il confronto dovrà avere anche un carattere tecnico, coinvolgendo ASL, SUAP, Regione e Soprintendenza, per effettuare una ricognizione preventiva degli eventuali ostacoli autorizzativi.
Individuare, laddove consentito dalla normativa, procedure semplificate e soluzioni compatibili con le caratteristiche degli immobili storici.
Tutela del patrimonio e attività economiche possono convivere
Anche le Commissioni consiliari dovranno svolgere un ruolo importante di ascolto. La Città Vecchia necessita certamente di tutela paesaggistica e decoro, ma una bottega deve anche poter essere riconoscibile e comunicare la propria presenza.
Casartigiani chiede quindi che, prima dell’approvazione definitiva di nuovi regolamenti e discipline che incidono sulle attività del centro storico, le rappresentanze economiche siano preventivamente ascoltate.
Incentivi alle imprese e recupero degli immobili: servono due strumenti diversi
Casartigiani valuta positivamente l’utilizzo e l’ampliamento di strumenti come NIDI JTF nell’ambito del Laboratorio Città Vecchia. Occorre però distinguere situazioni profondamente differenti.
Locale già recuperato
Adeguamenti, impianti, attrezzature, arredi e opere limitate possono essere sostenuti attraverso strumenti destinati alla nascita e allo sviluppo delle microimprese.
Riqualificazione radicale
Consolidamento, recupero strutturale, facciate ed elementi storici richiedono risorse di maggiore entità e strumenti dedicati.
Un investimento massimo destinato alla nascita di una microimpresa non può sostenere contemporaneamente anche il recupero strutturale di interi edifici.
Il Laboratorio Città Vecchia deve poggiare su due assi
Incentivi alle imprese
NIDI JTF e altri strumenti destinati alla nascita, all’insediamento e allo sviluppo delle attività economiche.
Rigenerazione degli immobili
Risorse strutturali di maggiore entità dedicate al recupero del patrimonio pubblico e privato.
Il programma di rigenerazione potrebbe sostenere:
- consolidamento strutturale;
- recupero degli interni;
- impiantistica;
- efficientamento energetico compatibile con gli edifici storici;
- abbattimento delle barriere ove tecnicamente possibile;
- recupero dei piani terra destinati alle attività;
- adeguamento funzionale degli immobili.
Il vero risultato sarà vedere le saracinesche ancora aperte tra dieci anni
Le associazioni di categoria, attraverso il rapporto quotidiano con le imprese, conoscono concretamente le condizioni necessarie affinché una microimpresa possa nascere, aprire e soprattutto durare nel tempo.
«Il vero indicatore di successo del Laboratorio Città Vecchia non sarà il numero dei bandi pubblicati o dei locali assegnati, ma quante saracinesche riusciremo ad alzare e, soprattutto, quante saranno ancora aperte tra cinque o dieci anni. Per questo chiediamo che il confronto con le parti sociali inizi adesso, prima dei bandi e dei regolamenti. La Città Vecchia ha bisogno di botteghe, imprese, residenti e investimenti, ma soprattutto di una strategia unica che tenga insieme recupero degli immobili e sviluppo economico».
La proposta di Casartigiani sui media
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Recuperare gli immobili.
Ma soprattutto far tornare a vivere l’economia dell’Isola.
Botteghe, imprese, residenti e investimenti devono far parte di un’unica strategia di rigenerazione della Città Vecchia.
Avviare il confronto con le rappresentanze economiche prima dei bandi e dei regolamenti.
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