Il Consiglio dei Ministri, nella riunione svoltasi nella notte tra sabato e domenica, ha approvato il disegno di legge recante il Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2021 e il bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023.
La formula di approvazione della manovra è quella ormai consueta del “salvo intese”. Ora, nella versione contabile di Documento programmatico di bilancio per il 2021, il testo verrà trasmesso alla Commissione europea.
La preventivata data del 20 ottobre per il passaggio del testo della manovra alla Camera, sarà sicuramente spostata più in avanti nel tempo, probabilmente ai primi di novembre, anche per motivi legati all’attuale situazione di diffusione del Covid-19 tra deputati e senatori, oltre che per l’imminente varo dei nuovi provvedimenti di urgenza connessi al contrasto della nuova escalation del virus, che necessariamente richiederanno una seconda tappa del documento di bilancio in Consiglio dei Ministri prima della discussione in parlamento.
Al momento il testo si compone di un elenco dei titoli e delle relative risorse assegnate agli interventi programmati. Risulta comunque delineata l’impostazione generale della nuova legge di bilancio.
In totale dunque risorse per 40 miliardi circa che, secondo quanto dichiarato nel comunicato stampa della Presidenza del Consiglio “rappresentano la prosecuzione delle misure intraprese sinora per proteggere la salute dei cittadini e garantire la sicurezza e la stabilità economica del Paese. Allo stesso tempo, vengono messe in campo le risorse necessarie per garantire il rilancio del sistema economico, attraverso interventi su fisco, investimenti, occupazione, scuola, università e cultura”.
Nell’attesa di avere il testo definitivo della manovra composto da articoli e commi, e poter quindi approfondire la portata delle norme ed esprimere una valutazione dei singoli interventi, riportiamo di seguito l’elenco delle priorità della manovra e le relative coperture, come comunicate in sintesi dal Governo stesso, tenendo conto comunque dello scenario mutevolissimo della attuale situazione di risalita dei contagi e delle ricadute economiche connesse all’emergenza
sanitaria.
Di seguito, i punti principali del provvedimento:
1. SANITÀ: vengono stanziati circa 4 miliardi di euro. Le diverse misure riguardano in particolare il sostegno del personale medico e infermieristico, fra queste la conferma
anche per l’anno 2021 di 30.000 fra medici e infermieri assunti a tempo determinato per il periodo emergenziale e il sostegno delle indennità contrattuali per queste categorie, e l’introduzione di un fondo per l’acquisto di vaccini e per altre esigenze correlate all’emergenza COVID-19. Viene inoltre aumentata di un miliardo di euro la dotazione del Fondo Sanitario Nazionale.
2. FAMIGLIE: viene finanziata a partire da luglio 2021 una grande riforma per le famiglie, con l’introduzione dell’assegno unico che viene esteso anche agli autonomi e agli incapienti. Viene inoltre prolungata la durata del congedo di paternità.
3. MEZZOGIORNO: viene portata a regime la fiscalità di vantaggio per il Sud con uno stanziamento di 13,4 miliardi nel triennio 2021-2023 e prorogato per il 2021 il credito di imposta per gli investimenti nelle Regioni del Meridione.
4. CUNEO FISCALE: con circa 1,8 miliardi di euro aggiuntivi, per uno stanziamento annuale complessivo di 7 miliardi, viene portato a regime il taglio del cuneo per i redditi compresi tra i 28.000 e 40.000 euro.
5. RIFORMA FISCALE: vengono stanziati 8 miliardi di euro annui a regime per la riforma fiscale, che comprende l’assegno unico, ai quali si aggiungeranno le risorse derivanti dalle maggiori entrate fiscali che confluiranno nell’apposito fondo “per la fedeltà fiscale”.
6. GIOVANI: vengono azzerati per tre anni i contributi per le assunzioni degli under-35 a carico delle imprese operanti su tutto il territorio nazionale. A tale misura sono destinati 700 milioni.
7. MISURE DI SOSTEGNO ALL’ECONOMIA: viene istituito un fondo da 4 miliardi di euro a sostegno dei settori maggiormente colpiti durante l’emergenza COVID. Viene prorogata la moratoria sui mutui e la possibilità di accedere alle garanzie pubbliche fornite dal Fondo Garanzia PMI e da SACE. Viene fornito un sostegno aggiuntivo alle attività di internazionalizzazione delle imprese, con uno stanziamento di 1,5 miliardi di euro. Vengono prorogate le misure a sostegno della ripatrimonializzazione delle piccole e medie imprese.
8. LAVORO E PREVIDENZA: vengono finanziate con 5 miliardi ulteriori settimane di CIG COVID, con lo stesso meccanismo che prevede la gratuità della Cassa per chi ha registrato perdite oltre una certa soglia. Vengono prorogate le misure Ape Social e Opzione Donna.
9. TRASPORTI PUBBLICI: con fondi aggiuntivi da utilizzare nei primi mesi del 2021, vengono incrementate le risorse per il trasporto pubblico locale, in particolare modo quello scolastico.
10. SCUOLA, UNIVERSITÀ E CULTURA: viene finanziata con 1,2 miliardi di euro a regime l’assunzione di 25.000 insegnanti di sostegno e vengono stanziati 1,5 miliardi di euro per l’edilizia scolastica. È previsto un contributo di 500 milioni di euro l’anno per il diritto allo studio e sono stanziati 500 milioni di euro l’anno per il settore universitario. Sono destinati 2,4 miliardi all’edilizia universitaria e ai progetti di ricerca. Vengono inoltre destinati 600 milioni di euro all’anno per sostenere l’occupazione nei settori del cinema e della cultura.
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