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Il Senato della Repubblica ha approvato in via definitiva la legge di conversione del Decreto Milleproroghe 2026. In attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, Casartigiani riepiloga in modo semplice le misure di maggiore interesse per le imprese artigiane.

In materia di gestione dei rifiuti, viene confermata la possibilità di utilizzare il formulario anche in modalità cartacea fino al 15 settembre 2026. Fino alla stessa data restano sospese le sanzioni legate all’invio dei dati al sistema informatico. L’entrata in vigore della legge cristallizza quindi l’attuale regime transitorio, con la convivenza tra formulario cartaceo e digitale. Considerate le difficoltà tecniche riscontrate sulla piattaforma RENTRI, gli operatori possono continuare a utilizzare il FIR cartaceo fino a nuovo avviso.

Per il settore delle autoriparazioni, il decreto concede più tempo alle imprese per regolarizzare i requisiti tecnico-professionali dei responsabili tecnici. Il periodo utile viene esteso a 13 anni e 6 mesi e la nuova scadenza entro cui mettersi in regola è fissata al 5 luglio 2026, con particolare riferimento alle attività di meccatronica, motoristica ed elettrauto.

Rilevanti le novità anche per autotrasporto e logistica. È prevista una nuova sospensione dell’entrata in vigore delle Linee guida sui trasporti eccezionali, che resteranno inefficaci fino al completamento delle attività tecniche collegate all’Archivio Informatico Nazionale delle Opere Pubbliche. In ogni caso la sospensione non potrà andare oltre il 31 dicembre 2027, mentre entro il 30 giugno 2027 dovrà essere adottato un Piano nazionale dedicato ai trasporti eccezionali. Per il trasporto di rifiuti pericolosi viene invece prorogato al 30 giugno 2026 il termine per adeguare i veicoli ai sistemi di geolocalizzazione richiesti per l’iscrizione alla categoria 5 dell’Albo Gestori Ambientali. Confermato infine anche per il 2026 il blocco dell’adeguamento degli importi delle sanzioni previste dal Codice della Strada.

Sul fronte del credito, viene prorogato fino al 31 dicembre 2026 il regime straordinario del Fondo di garanzia per le PMI. Le imprese potranno continuare a beneficiare di garanzie fino a 5 milioni di euro, con coperture elevate sia per investimenti sia per esigenze di liquidità.

Il decreto conferma inoltre la possibilità di svolgere assemblee societarie da remoto fino al 30 settembre 2026, consentendo l’uso del voto elettronico, delle deleghe e del rappresentante designato, senza necessità di modificare gli statuti.

Importanti conferme arrivano anche sul fronte occupazionale. Il Bonus donne viene prorogato fino al 31 dicembre 2026 e continua a prevedere l’esonero totale dei contributi previdenziali, entro il limite di 650 euro mensili per ciascuna lavoratrice, per un periodo massimo di 24 mesi, restando validi i requisiti di svantaggio occupazionale indicati dall’INPS. Prorogati fino al 30 aprile 2026 anche gli incentivi per l’assunzione di giovani under 35 e per le assunzioni nelle Zone Economiche Speciali del Mezzogiorno, seppur con un’esenzione contributiva ridotta al 70%, che torna al 100% solo in caso di incremento occupazionale netto.

Per quanto riguarda i bonus edilizi, la conversione in legge del decreto estende al 2026 l’obbligo di monitoraggio rafforzato per gli interventi che usufruiscono del Superbonus. I contribuenti dovranno continuare a trasmettere i dati tecnici ed economici all’ENEA per gli interventi di efficientamento energetico e al Portale nazionale delle classificazioni sismiche per quelli antisismici, con particolare riferimento agli immobili colpiti dagli eventi sismici dell’Abruzzo e del Centro Italia. L’omessa trasmissione comporta sanzioni rilevanti e, nei casi più gravi, la perdita dell’agevolazione fiscale.

Infine, sul piano fiscale, il decreto rinvia al 1° gennaio 2027 l’entrata in vigore dei Testi Unici della riforma fiscale. Contestualmente viene posticipata alla stessa data anche l’abrogazione della rettifica IVA “per masse”: fino al 2026 continuerà quindi ad applicarsi il regime attuale, mentre dal 2027 si passerà alla rettifica analitica prevista dal nuovo Testo Unico IVA.

Casartigiani seguirà l’evoluzione normativa e fornirà ulteriori aggiornamenti non appena sarà disponibile il testo coordinato della legge. Per chiarimenti e assistenza operativa, le imprese possono rivolgersi alle sedi territoriali Casartigiani.

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