Riapertura delle attività nel rispetto dei protocolli di sicurezza previsti dalle normative vigenti, immediati strumenti di sostegno al reddito e alla ripartenza delle imprese e controlli serrati sull’abusivismo. Sono le richieste urgenti della categoria Estetica e acconciatura di Casartigiani sottoposte all’attenzione del Prefetto di Taranto Demetrio Martino.
Si ripropone un vecchio problema della Provincia Jonica nessuna tutela per le aziende del Territorio
Scioperano gli autotrasportatori delle Cisterne della Provincia di Taranto per l’esclusione delle aziende tarantine del nuovo appalto ENI di circa 10 milioni di euro; Già escluse negli anni scorsi erano comunque riuscite in sub appalto a lavorare con sistemi di svalutazione del territorio, ma ora sono state escluse anche dalla sub vezione.
Stanchi di aspettare ancora una volta di essere umiliati sulla questione hanno deciso di scendere in strada e incrociare le braccia.
Per voce di Giacinto Fallone, rappresentante della categoria degli autotrasportatori: “ siamo solidali ai colleghi del settore, specificando che autonomamente co l’assistenza dell’USB hanno deciso di scioperare, giustamente siamo vicini a questi imprenditori e loro dipendenti e alle loro famiglie che non hanno più mezzi di sostentamento.
Interviene anche il Segretario Provinciale di Casartigiani Taranto nonché coordinatore Regionale di Casartigiani Puglia: Una vecchia problematica del territorio, che ormai si ripete da anni le grandi aziende pensano di sfruttare, avvelenandoci, ma il lavoro viene assegnato ad aziende del nord, insomma per sintetizzare, ci avvelenano, non abbiamo ritorni economici per le nostre imprese e neanche per i cittadini.” – Mentre per la vicina Basilicata ENI paga ingenti rimborsi per la cittadinanza per il danno ambientale nella città di Taranto ci accontentiamo di piccole erogazioni agli Enti locali per eventi ma poi i 10 milioni di euro del nuovo appalto vanno interamente al nord lasciando aziende di Autotrasporto e l’indotto (meccanici gommisti benzinai) al fallimento.”
Castronuovo continua duramente: “Proponiamo da anni la clausola sociale per le aziende del territorio, che si potrebbe tranquillamente prevedere con un strumento normativo collegato alle Aree di Crisi industriali complessa come appunto quella di Taranto. Il Mio appello è alla politica diciamo basta ad essere sfruttati in questo modo, in una situazione già complessa per il caro Energia essere trattati così è ingiusto e speculativo per una Azienda a partecipazione Statale anche se a maggioranza privata.”
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https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/pmi/2022/09/01/eni-presidio-tir-a-tarantocasartigianitutelare-indotto-locale_b5e6ffdc-846d-464d-acb0-0cc9ba65c1c0.html
https://bari.repubblica.it/cronaca/2022/09/05/news/taranto_sciopero_autotrasportatori_eni-364298574/
https://www.manduriaoggi.it/?news=56703
https://www.cosmopolismedia.it/attualita-page/casartigiani-solidali-con-gli-autotrasportatori-in-sciopero.html
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