Essere artigiani significa continuare a credere nel futuro
La riflessione di Ivano Mignogna, presidente della categoria Estetica e Acconciatori di Casartigiani Taranto, dopo l’incontro con l’assessore regionale Eugenio Di Sciascio.
La riflessione è di Ivano Mignogna, presidente della categoria Estetica e Acconciatori di Casartigiani Taranto.
Essere artigiano significa aver sviluppato capacità diverse, manuali ma anche intellettive. Tra i sentimenti più profondi che accompagnano il lavoro artigiano c’è sicuramente la speranza.
In ogni servizio svolto e in ogni prodotto realizzato c’è sempre la speranza che il lavoro riesca bene, che piaccia, che venga apprezzato e che possa essere venduto.
La speranza come forza dell’artigiano
La speranza è un atteggiamento estremamente positivo, perché nasce da qualcosa di concreto: il valore del proprio lavoro. Da lì cerca continuamente conferme, fiducia e conforto.
Spesso, però, questo atteggiamento può essere travisato. Può far credere che l’artigiano sia un credulone, una persona facile da stimolare con promesse e altrettanto facile da manovrare.
L’artigiano che ha compreso il proprio valore non si limita a fare ciò per cui è chiamato. Nutre interesse anche per le questioni che regolano le attività, partecipa al confronto e offre la propria visione per contribuire al miglioramento del sistema.
Allo stesso tempo, vigila affinché le nuove disposizioni non finiscano per peggiorare le condizioni nelle quali operano le imprese.
L’incontro con la politica
È così che avviene spesso l’incontro con la politica. Ogni volta che qualcosa sta per cambiare o vengono nominate nuove figure istituzionali, gli artigiani si avvicinano al confronto con il loro naturale atteggiamento speranzoso.
Purtroppo, molte volte, quella speranza si trasforma in delusione.
Un po’ come accade con un cocomero che sembra buono e poi si rivela senza sapore. Così, troppo spesso, viviamo la politica: con la speranza iniziale e il grande timore della delusione.
Per fortuna, però, non è sempre così.
Gli artigiani di Casartigiani hanno incontrato, grazie alla collaborazione dell’assessore allo Sviluppo economico del Comune di Taranto, Francesco Cosa, il professor Eugenio Di Sciascio, assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia.
Il professor Di Sciascio ha dialogato con la platea con saggezza, equilibrio e libertà di pensiero. È stato leale e corretto. Dal suo intervento è emersa tutta la sua onestà intellettuale: nessuna promessa irrealizzabile, ma impegni seri, concreti e fattibili.
Il valore della trasparenza
È questo il rapporto che gli artigiani chiedono alle istituzioni: ascolto, trasparenza, correttezza e disponibilità a costruire soluzioni realmente applicabili.
Non servono annunci destinati a restare sulla carta. Servono interlocutori capaci di comprendere il valore delle micro e piccole imprese e di assumere impegni sostenibili.
Ci auguriamo che il suo lavoro e la sua volontà non vengano contrastati da interessi politici e partitici. Auguri, Professore!
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