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Casartigiani Taranto informa che la Direzione generale per la Motorizzazione, con la nota prot. n. 31250 del 14 ottobre 2026, a firma del Direttore generale Gaetano Servedio, ha fornito chiarimenti sulle procedure di revisione dei veicoli di interesse per i centri di revisione e gli ispettori.

Il documento precisa le modalità di esecuzione di alcuni controlli, dall’avvisatore acustico ai freni, fino alle prove sulle emissioni dei veicoli ibridi. Affronta inoltre l’impiego degli ispettori presso più sedi e i requisiti di esperienza lavorativa per l’accesso alla professione. Di seguito i chiarimenti nel dettaglio.

Verifica del clacson: confermato il fonometro di classe 1

Il controllo dell’avvisatore acustico deve essere effettuato con un fonometro di classe 1. Non viene quindi accolta la richiesta di consentire una valutazione soggettiva o l’utilizzo di uno strumento di classe 2. Il risultato deve essere registrato e riportato sul referto attraverso la piattaforma MCTCNet2, secondo le modalità richiamate dalla nota.

Freno di stazionamento: quando è possibile semplificare la prova

L’utilizzo del misuratore di sforzo alla leva può essere omesso qualora il freno di soccorso sia inglobato nel circuito del freno di servizio.

Per il freno di stazionamento elettrico, la Motorizzazione precisa che la prova tradizionale al banco a rulli può essere omessa o svolta con modalità differenti, considerate le possibili conseguenze sul meccanismo delle pinze e sul banco stesso. In alternativa, è possibile adottare la specifica procedura di “modo officina” o la sequenza prevista dal costruttore, se nota o disponibile.

Collegamento OBD: confermata la finestra di 120 secondi

Non viene accolta la richiesta di eliminare il tempo operativo previsto per il tentativo di comunicazione tra lo strumento diagnostico e la centralina del veicolo.

Se il collegamento non riesce entro 120 secondi, il sistema consente all’ispettore di riprovare oppure di concludere la prova registrandola come “incompleta”, indicando nel referto il motivo della mancata comunicazione.

Ispettore sostituto: impiego presso più sedi ancora non consentito

La possibilità richiesta di utilizzare un ispettore presso più sedi appartenenti a consorzi o società con la medesima partita IVA non è attualmente percorribile. La nota precisa che tale apertura richiede modifiche normative, al momento allo studio.

Accesso alla professione: esperienza ridotta dal 2027

In materia di formazione degli ispettori, la Motorizzazione comunica che, a decorrere dal 1° gennaio 2027, l’esperienza lavorativa richiesta sarà ridotta da tre anni a un anno, a seguito dell’Accordo richiamato nella nota in sede di Conferenza Stato-Regioni.

Il documento non dettaglia le modalità per l’eventuale completamento dell’esperienza successivamente al superamento dell’esame di abilitazione.

Motocicli e ciclomotori d’epoca: richiamate le disposizioni specifiche

Per le richieste relative agli impianti di illuminazione a 6 V senza batteria, al controllo dei gas di scarico e alla riduzione dei tempi di stabilizzazione delle emissioni, la Direzione generale rinvia alle disposizioni sui veicoli di interesse storico e collezionistico contenute nel decreto ministeriale 17 dicembre 2009 e nella circolare prot. n. 79269 del 4 ottobre 2010.

Veicoli ibridi: confermate le condizioni per la prova delle emissioni

Non viene accolta la richiesta di effettuare la prova dei gas di scarico a 1.200 giri/minuto anziché al regime minimo di 1.000 giri/minuto indicato nella nota.

Per ottenere le condizioni richieste, l’ispettore deve adottare gli accorgimenti indicati, come attendere un adeguato stato di carica della batteria o disattivare i servizi di bordo. Il documento richiama inoltre la necessità di reperire e utilizzare la procedura di manutenzione o ispezione prevista dal costruttore per l’attivazione forzata del motore termico.

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