Questa la missiva con cui le 40 associazioni di categoria denunciano la loro contrarietà sul trattamento di fine mandato dei consiglieri regionali:
“Ci rivolgiamo con questa lettera aperta a voi, rappresentanti di tutti i cittadini pugliesi. Siamo certi che siete preoccupati quanto noi della crescente distanza delle istituzioni politiche dalle persone, della diffusa disaffezione dall’idea che chi partecipa alla gestione della cosa pubblica, a ogni livello, sia effettivamente impegnato a tutelare il bene comune. L’astensione dal voto ha raggiunto percentuali che testimoniano un grave deficit di partecipazione e legittimazione democratica. Ne siamo e ne siete consapevoli.
Inoltre il nostro Paese e ancor di più la nostra regione vivono momenti difficili. Il Mezzogiorno suo malgrado presenta gap economici e sociali con il resto del Paese e delle regioni europee, tale da aver fatto destinare all’Italia la fetta più grande delle risorse del piano comunitario Next Generation EU necessarie proprio a colmare quei divari di sviluppo, servizi, opportunità, qualità della vita. Dobbiamo fare i conti con le sfide delle transizioni energetiche, ambientali, per migliorare il sistema produttivo e l’offerta di lavoro contro il rischio dell’autonomia differenziata.
In Puglia secondo l’Istat il 27,5 per cento delle famiglie vive una condizione di povertà relativa, ed è altissimo è il numero delle crisi produttive. Siamo una regione che presenta ancora ritardi nel garantire servizi fondamentali come quelli alla salute, che sconta deficit organici nella pubblica amministrazione, che fatica a rispondere alle istanze dei cittadini e delle imprese. E dalla quale continuano a emigrare troppi giovani. Siamo tutti impegnati a rispondere a queste emergenze, a sfruttare le opportunità offerte dai finanziamenti legati al Pnrr e alla programmazione europea 2021-2027. Per creare condizioni di vita migliori per tutti, per gli anziani che vivono di pensioni minime, per i giovani e le donne prive di occupazione, per i lavoratori e gli stessi imprenditori. Per rendere ancora più attrattiva la nostra regione.
Per tutte queste ragioni, la scelta di reintrodurre l’indennità di fine mandato, abrogata qualche anno fa dalla stessa aula del Consiglio, rappresenta uno schiaffo a tutte le persone che oggi vivono condizioni di povertà e difficoltà, con i redditi e le pensioni erose dall’inflazione reale a doppia cifra. E per le quali non saranno sufficienti le modeste misure assistenziali recentemente stanziate dal governo nazionale.
Lo stesso Presidente Emiliano, tempo fa, ebbe a dire che gli undicimila euro lordi percepiti da ogni consigliere tra indennità e sostegno alle spese per l’esercizio di mandato era “un po’ troppo di questi tempi”. Addirittura si spinse a richiedere l’abrogazione totale dei vitalizi e la riduzione delle indennità. Così come si adoperò due anni fa per abrogare la norma che sotto ferragosto provava a reintrodurre la stessa indennità di fine mandato. Allora disse che tutto avvenne a sua insaputa, oggi non può dire la stessa cosa.
Vi invitiamo a ritirare questa proposta prima del Consiglio regionale previsto per martedì 25 luglio. Evitate di adottare un provvedimento che aumenterebbe la distanza delle istituzioni dai cittadini e la diffidenza nei confronti di chi ha l’onore e l’onere di rappresentare tutti i pugliesi. Sarà un vantaggio per tutti, per la nostra democrazia.
In caso contrario, Gentile Presidente Emiliano, Presidente Capone, consiglieri tutti, noi e le nostre organizzazioni non rimarremo in silenzio. Siamo pronti a manifestare contro una norma che riteniamo sbagliata e improvvida: lo dobbiamo ai nostri iscritti, ai vostri stessi elettori e a tutti i cittadini della nostra regione”.
Questi gli aderenti:
Cgil Puglia, Confindustria Puglia, La Giusta Causa, Legacoop, Confcooperative, Confapi, Cna, Claai Puglia, Confesercenti Puglia, Casartigiani, Confcommercio, Confartigianato, Anpi puglia, Libera Puglia, Acli Puglia aps, Arci, Rete donne costituenti Puglia, Auser Puglia, Unione degli studenti Puglia, Rete della conoscenza Puglia, Link Bari, Zona Franka, Radici Future produzioni, Aps Giraffa, Associazione Mauriziana Knapathi Mariammen, Associazione La Scossa, Padri Comboniani, Migrantis, Comitato per la pace di Bari, Periplo Odv, Officina della legalità, Greenaccord Puglia, Movimento di cittadinanza attiva Odv, Mama Africa, Associazione Libertiamoci, Associazione Luca Odv, Associazione Miir (Mediazione Interculturale in Rete), Antigone Puglia onlus, Forum Terzo Settore Puglia, Alleanza contro le povertà in Puglia e Sud Est Donne aps.
Sui Giornali Online:
Ansa Puglia: https://www.ansa.it/puglia/notizie/2023/07/17/assegno-fine-mandato-in-pugliacontrari-sindacati-e-associazioni_8f0b1210-65d6-4f6f-8a0a-8f6ddf83451e.html
Bari Today: https://www.baritoday.it/attualita/assegno-di-fine-mandato-per-i-consiglieri-regionali-l-appello-di-sindacati-e-associazioni-ritirate-la-legge-rappresenta-uno-schiaffo-ai-poveri.html?fbclid=IwAR2TN-Ll3VVq8MPpRq2bkF9XTuGKArx2nTRfNCHUq8ijH3Rt4hEMHom_Ycs
Foggia Today: https://www.foggiatoday.it/politica/trattamento-fine-mandato-consiglieri-regionali-puglia-proposta-legge.html?fbclid=IwAR20lOluU4llXdjkRQ3xfJ_8MMVixiX7Otd2tVqeW3zlhtuzmGDucHs6G1Y
Telerama News: https://www.trnews.it/2023/07/17/tfm-consiglieri-regionali-40-sigle-chiedono-ritiro-proposta/397150?fbclid=IwAR3-XsLv_bFIZqNkYz2KgwiKMcL-pU49u1-tR0nlLaTE3Oe2IfkrV6tSYkQ
Nuovo Quotidiano: https://www.quotidianodipuglia.it/regione/trattamento_fine_mandato_lettera_no_cosa_sappiamo-7525718.html?fbclid=IwAR0MzbH9P3aj04HVNuazro6v716F1qxHB3K03qcWPek8w9kdanKF4wDe908
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