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TARI • Imprese • Fiscalità locale

Aumento TARI a Taranto, Casartigiani: «Le imprese non sono un bancomat»

L’associazione contesta l’ipotesi di aumento della tassa sui rifiuti tra il 6% e l’8% e chiede al Comune un confronto immediato con le rappresentanze delle imprese.

Casartigiani Taranto apprende con forte preoccupazione, e soprattutto con profondo rammarico, dalle notizie apparse sulla stampa, l’intenzione dell’Amministrazione comunale di procedere a un aumento della TARI compreso tra il 6% e l’8%.

È un metodo che l’associazione giudica profondamente sbagliato. Una decisione destinata a incidere direttamente sui bilanci di migliaia di microimprese non può essere appresa dai giornali, senza alcun confronto preventivo con le rappresentanze produttive del territorio.

6–8%

L’aumento ipotizzato

Un nuovo aggravio destinato a incidere direttamente sui bilanci delle attività artigiane, commerciali e delle micro e piccole imprese.

Le imprese sono ormai allo stremo

Le imprese artigiane e le piccole attività sono ormai allo stremo. Da anni affrontano un aumento continuo dei costi di gestione, delle utenze, delle materie prime, del costo del lavoro e della pressione fiscale.

In questo contesto, l’ennesimo aggravio rappresenta un colpo durissimo per un tessuto economico già profondamente provato.

Dalle sanzioni all’aumento della tassa

A rendere ancora più inaccettabile questa prospettiva è il fatto che, solo pochi mesi fa, numerose attività economiche siano state destinatarie di sanzioni per presunte irregolarità nella raccolta differenziata.

Casartigiani si era fermamente opposta a quella scelta, contestandola anche in Commissione e in Consiglio comunale.

Oggi, dopo aver chiesto sacrifici e applicato multe, si prospetta addirittura un aumento della tassa sui rifiuti. Per le imprese questa non è soltanto una cattiva notizia, ma una vera e propria beffa.

«Prima le sanzioni, adesso l’aumento della TARI: per le imprese è una vera e propria beffa.»

Prima si riducano sprechi e inefficienze

Casartigiani Taranto ritiene che, prima di chiedere ulteriori sacrifici a cittadini e imprese, sia necessario dimostrare di aver fatto tutto il possibile per migliorare l’efficienza del servizio, ridurre gli sprechi e contenere i costi.

Non è pensabile che ogni difficoltà gestionale venga scaricata automaticamente su chi produce lavoro, occupazione e ricchezza per il territorio.

Le richieste al Comune di Taranto

Casartigiani chiede l’apertura immediata di un confronto con le organizzazioni di rappresentanza delle imprese e la presentazione di dati chiari riguardanti:

  • le motivazioni dell’eventuale aumento della TARI;
  • le alternative valutate dall’Amministrazione;
  • le azioni previste per ridurre sprechi e inefficienze;
  • le misure per contenere i costi del servizio;
  • le eventuali agevolazioni per micro e piccole imprese;
  • le soluzioni per evitare che il peso ricada esclusivamente sul sistema produttivo.

«Le imprese non possono essere considerate un bancomat cui attingere ogni volta che emergono problemi di bilancio. Chi ogni giorno tiene alzata la saracinesca, crea occupazione e continua a investire non merita nuove tasse, ma rispetto, ascolto e politiche capaci di sostenere realmente il tessuto economico locale.»

Stefano Castronuovo
Segretario provinciale di Casartigiani Taranto

Castronuovo sottolinea come le istituzioni dovrebbero essere il primo alleato di chi fa impresa, non un ulteriore ostacolo contro il quale combattere.

«Siamo stanchi di dover combattere contro le istituzioni, che invece dovrebbero essere il primo alleato di chi fa impresa. Le imprese non sono un problema per questa città: sono una risorsa, creano lavoro, generano indotto, mantengono vive le nostre comunità e contribuiscono, ogni giorno, alle entrate pubbliche.»

Stefano Castronuovo

Colpire le imprese significa impoverire Taranto

Continuare a gravare il sistema produttivo di costi sempre maggiori significa ridurre gli investimenti, frenare l’occupazione e aumentare il rischio di chiusura per molte attività.

«Fino a quando continuerete a considerare le imprese un salvadanaio da svuotare, senza rendervi conto che, così facendo, state depredando proprio quel tessuto economico che tiene in piedi questa città?»

«E quando sarà troppo tardi, chi pagherà il prezzo della chiusura di altre attività e della perdita di nuovi posti di lavoro?»

Stefano Castronuovo
Media

Rassegna stampa

La posizione di Casartigiani Taranto sull’ipotesi di aumento della TARI è stata ripresa dagli organi di informazione locali.

Media

Rassegna stampa cartacea

Quotidiano-26-7_page-0001-724x1024 Aumento TARI, Casartigiani: «Le imprese non possono continuare a pagare il prezzo delle inefficienze»
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