Raccolta differenziata a Taranto: «Dopo i Giochi non si torni al vecchio sistema»
Casartigiani Taranto chiede un modello specifico per le utenze non domestiche, con orari, frequenze e modalità compatibili con le reali esigenze delle imprese.
Con i Giochi del Mediterraneo ormai prossimi alla conclusione, per Casartigiani Taranto torna in primo piano una preoccupazione concreta: la riorganizzazione della raccolta differenziata in città una volta terminata la gestione straordinaria legata alla manifestazione.
In questi giorni, infatti, per le esigenze connesse ai Giochi, numerosi cassonetti sono stati spostati o ricollocati e, con il ritorno alla normalità, occorrerà evitare che venga semplicemente ripristinato un sistema che aveva già mostrato evidenti criticità, soprattutto nei confronti delle attività economiche.
Basta scaricare sulle imprese le inefficienze del servizio
Casartigiani Taranto torna a denunciare le forti criticità del sistema di raccolta differenziata nel capoluogo ionico e chiede all’Amministrazione comunale un cambio di passo radicale nella gestione della municipalizzata dell’igiene urbana.
Utenze domestiche e imprese hanno esigenze diverse
Le problematiche derivano prima di tutto dall’impostazione del servizio. Utenze domestiche e utenze non domestiche hanno esigenze profondamente differenti e, proprio per questo, devono poter contare su modalità, frequenze e orari di raccolta differenti.
Un bar, un ristorante, una pizzeria, un’attività alimentare o un esercizio di somministrazione non producono rifiuti con le stesse quantità, gli stessi tempi e le stesse caratteristiche di una famiglia.
Il problema dell’organico
Un’attività di ristorazione può iniziare a produrre rifiuti organici già dalle prime ore della mattina e continuare per l’intera giornata.
Pretendere che questi rifiuti vengano conservati all’interno o nelle pertinenze dell’attività fino alla fascia serale, soprattutto nei mesi più caldi, significa non tenere conto delle reali condizioni nelle quali lavorano le imprese.
Le regole devono essere compatibili con l’attività d’impresa
Per Casartigiani Taranto non basta chiedere alle aziende di rispettare le regole: occorre costruire regole che siano compatibili con l’attività d’impresa.
Il modello proposto da Casartigiani
- Una linea organizzativa dedicata alle utenze domestiche.
- Una linea specifica per le utenze non domestiche.
- Frequenze differenziate in base alla tipologia di attività.
- Fasce orarie compatibili con i tempi di produzione dei rifiuti.
- Organizzazione distinta in funzione dei quantitativi prodotti.
- Modalità diverse per le varie tipologie di rifiuto.
I Giochi hanno dimostrato che il servizio può essere riorganizzato
A rendere ancora più evidente la necessità di una programmazione strutturale è quanto avvenuto in occasione dei Giochi del Mediterraneo.
In questi giorni, per esigenze connesse alla manifestazione, numerosi cassonetti sono stati spostati o ricollocati.
«Quanto sta accadendo dimostra ancora una volta la mancanza di una programmazione capace di guardare oltre la gestione dell’emergenza.»
Terminati i Giochi del Mediterraneo, il rischio concreto è che si ritorni semplicemente alla situazione precedente, ricollocando i cassonetti e riproponendo alle attività economiche le stesse criticità già denunciate da mesi.
Per Carabotta, la gestione straordinaria messa in campo per un grande evento dovrebbe invece diventare il punto di partenza per ripensare complessivamente il servizio, soprattutto per quanto riguarda le utenze non domestiche.
La fine dei Giochi deve aprire una nuova fase
Casartigiani Taranto ritiene che la conclusione della manifestazione debba rappresentare l’occasione per aprire immediatamente una nuova fase e non per tornare automaticamente alle criticità precedenti.
«Siamo stanchi di vedere scaricare continuamente sulle imprese le conseguenze di problemi che nascono da una cattiva organizzazione. Quando qualcosa non funziona sembra che la soluzione sia sempre la stessa: imporre un nuovo obbligo alle aziende, restringere gli orari, aumentare i controlli o chiedere agli imprenditori un ulteriore sacrificio.»
«Basta. Le imprese fanno già la loro parte e pagano una TARI pesantissima. Hanno il diritto di pretendere un servizio organizzato sulle loro reali esigenze.»
«Vogliamo che la differenziata funzioni»
La questione, sottolinea Casartigiani, non può trasformarsi nell’ennesimo scontro tra commercianti e raccolta differenziata.
«Nessuno mette in discussione la necessità della differenziata. È esattamente il contrario: vogliamo che la differenziata funzioni.»
«Ma un ristorante non è un’abitazione e un bar non produce rifiuti come una famiglia. Non si può pretendere che un’impresa conservi per ore i rifiuti organici prodotti dalla mattina, soprattutto con temperature elevate. Significa trasferire sulle aziende un problema organizzativo del servizio pubblico.»
Un confronto atteso dall’ottobre 2025
Casartigiani Taranto ricorda inoltre che già nell’ottobre 2025 le associazioni di categoria avevano affrontato con il Comune le criticità della raccolta differenziata per le utenze non domestiche, con l’impegno di proseguire il confronto.
Quasi un anno senza un confronto concreto
A distanza di quasi un anno, quel percorso non ha avuto seguito.
«Da ottobre aspettiamo un confronto concreto. Le associazioni non possono essere chiamate quando le decisioni sono già state prese: devono essere coinvolte prima, perché conoscono le esigenze quotidiane delle imprese.»
Casartigiani chiede un tavolo tecnico immediato
Casartigiani chiede l’immediata convocazione di un tavolo tecnico tra Comune di Taranto, gestore del servizio e associazioni di categoria per definire un modello specifico per le utenze non domestiche.
- Orari adeguati alle diverse attività.
- Frequenze di raccolta differenziate.
- Programmazione per categoria economica.
- Soluzioni specifiche per organico e rifiuti ad alta frequenza.
- Coinvolgimento preventivo delle associazioni di categoria.
«Basta trasformare ogni inefficienza in un problema dell’imprenditore. Le aziende non possono essere il bancomat del Comune quando devono pagare e il capro espiatorio quando il servizio non funziona.»
«La politica si assuma la responsabilità delle proprie scelte. Noi siamo pronti al confronto, ma questa volta chiediamo risposte e soluzioni concrete».
Rassegna stampa
La posizione di Casartigiani Taranto sulla riorganizzazione della raccolta differenziata e sulla necessità di un servizio specifico per le imprese è stata ripresa da diverse testate locali.
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