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CASARTIGIANI TARANTO · PORTO E LOGISTICA

Porto di Taranto: i dragaggi sono importanti, ma non diventino l’alibi

Traffici, servizi e strategia industriale e commerciale: da oltre dieci anni Casartigiani chiede un confronto sul futuro e sulla reale competitività dello scalo ionico.

LA DOMANDA CENTRALE Dopo gli investimenti realizzati e quelli programmati, quale progetto industriale e commerciale abbiamo per fare del Porto di Taranto un porto realmente competitivo nel Mediterraneo?
La posizione di Casartigiani
IL PUNTO
⚓

La competitività di un porto non dipende soltanto dai fondali

Costi, servizi, tempi, produttività, collegamenti, affidabilità e capacità commerciale sono elementi decisivi per attrarre compagnie e traffici.

Traffici Servizi Costi Logistica Strategia
OLTRE DIECI ANNI DI ATTENZIONE SUL PORTO

Traffici, servizi e strategia industriale e commerciale: questo è quanto ha sempre chiesto Casartigiani sul Porto di Taranto. Sono oltre dieci anni che l’associazione pone l’attenzione su problematiche importanti: il futuro del Terminal container, la competitività dello scalo e le ricadute economiche e occupazionali sul territorio.

Casartigiani è disponibile a confrontarsi con l’Autorità di Sistema Portuale, con il concessionario e con tutti i soggetti istituzionali ed economici coinvolti.

01

Una questione che Casartigiani pone dal 2014

Casartigiani Taranto non intende inserirsi nella polemica delle ultime settimane per convenienza o opportunità. L’associazione ribadisce criticità che denuncia da anni.

Già nel 2014, durante la crisi TCT-Evergreen, Casartigiani denunciava le pesanti conseguenze della perdita dei traffici sull’autotrasporto e sull’intero indotto portuale, chiedendo risposte precise e trasparenti sul futuro del Porto di Taranto.

2014

Crisi TCT-Evergreen

Allarme per la perdita dei traffici e per le conseguenze sull’autotrasporto e sull’indotto portuale.

2020

Arrivo di Yilport

Valutazione positiva sul nuovo investimento, mantenendo alta l’attenzione sulla gestione e sullo sviluppo effettivo dei traffici.

2025

Uscita di CMA CGM

Nuovo intervento sui problemi relativi a traffici, servizi, autotrasporto e ricadute economiche sul territorio.

OGGI

Dagli annunci ai risultati

Casartigiani chiede dati, cronoprogrammi, strategia commerciale e obiettivi verificabili.

02

Quale progetto industriale e commerciale?

«Il confronto deve partire da una domanda molto semplice: dopo gli investimenti realizzati e quelli programmati, quale progetto industriale e commerciale abbiamo per fare del Porto di Taranto un porto realmente competitivo nel Mediterraneo?»

Stefano Castronuovo e Giacinto Fallone Casartigiani Puglia · Casartigiani Taranto
03

La strada indicata: traffici e logistica di valore

Nel 2025, dopo l’uscita di CMA CGM, Casartigiani tornò sulla questione evidenziando problemi relativi ai traffici, ai servizi, all’autotrasporto e alla capacità del porto di produrre ricadute economiche sul territorio.

«In quella occasione indicammo anche una strada: transhipment, logistica di valore, servizi integrati e maggiore coinvolgimento del sistema produttivo locale».
01

Transhipment

02

Logistica di valore

03

Servizi integrati

04

Sistema produttivo locale

04

Dragaggi sì. Ma i dragaggi non possono spiegare tutto.

Casartigiani considera l’approfondimento dei fondali un investimento strategico. Portare il terminal verso i 16,5 metri significa aumentarne le possibilità operative e renderlo potenzialmente più competitivo nell’attrazione delle grandi portacontainer e dei traffici internazionali.

IL PUNTO I dragaggi sono importanti, ma non possono diventare l’alibi attraverso il quale spiegare ogni difficoltà dello scalo.
13,5–14,5 m

Fondali indicativi attuali del terminal

16,5 m

Obiettivo di approfondimento

≈ 1.800 m

Banchina disponibile

≈ 1 mln m²

Area del terminal

FERROVIA Collegamenti ferroviari diretti
05

La profondità conta, ma non è l’unico fattore

Altri porti italiani sviluppano traffici commerciali e container con profondità analoghe o anche inferiori.

Gioia Tauro, con fondali che raggiungono i 18 metri, rappresenta certamente un riferimento per il grande transhipment e per le mega-portacontainer.

Ed è proprio il confronto con gli altri scali a dimostrare che la profondità è fondamentale, ma non è l’unico elemento che determina la competitività di un porto.

COMPETITIVITÀ
Fondali + Costi + Servizi + Efficienza + Traffici
06

Cosa rende realmente competitivo un porto?

Una compagnia di navigazione sceglie uno scalo valutando una pluralità di fattori. Per questo il confronto non può essere limitato alla sola profondità dei fondali.

€

Costi

Convenienza economica complessiva dello scalo.

01

Produttività

Capacità di movimentazione e organizzazione.

⏱

Tempi

Rapidità delle operazioni portuali.

✓

Affidabilità

Continuità e qualità delle operazioni.

↔

Collegamenti

Rete ferroviaria e stradale efficiente.

⚓

Servizi

Offerta alle compagnie e all’autotrasporto.

▣

Carichi

Disponibilità e generazione dei traffici.

↗

Strategia commerciale

Capacità di attrarre nuove linee e operatori.

07

Le domande a cui servono risposte

Casartigiani ritiene necessario aprire una discussione trasparente sui fattori che determinano concretamente la competitività dello scalo.

01

Quanto costa utilizzare il Porto di Taranto rispetto agli scali concorrenti?

02

Quali sono i costi terminalistici?

03

Quali servizi vengono offerti alle compagnie e all’autotrasporto?

04

Quali sono i tempi operativi?

05

Qual è la strategia commerciale per attrarre nuove linee?

06

Quali traffici sono concretamente previsti nei prossimi anni?

07

Quali navi e quali traffici Taranto non può acquisire esclusivamente a causa degli attuali fondali?

08

Quali traffici potrebbero invece essere già gestiti con le infrastrutture disponibili?

08

Dagli annunci ai risultati

Le domande poste da Casartigiani sono in spirito costruttivo, perché dopo oltre dieci anni la discussione dovrebbe spostarsi dagli annunci ai risultati.

«Taranto deve quindi competere sui fondali, ma anche sui costi, sui servizi, sui tempi, sull’efficienza e sulla capacità di attrarre traffici.

Non siamo interessati alla ricerca di responsabilità attraverso polemiche sterili. Chiediamo invece dati, cronoprogrammi e obiettivi verificabili».

Stefano Castronuovo e Giacinto Fallone Casartigiani
CASARTIGIANI TARANTO

Un porto è competitivo quando conviene utilizzarlo.

Taranto deve competere sui fondali, ma anche sui costi, sui servizi, sui tempi, sull’efficienza e sulla capacità di attrarre traffici e generare sviluppo sul territorio.

LA RICHIESTA Dati, cronoprogrammi, traffici attesi e obiettivi concretamente verificabili.

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