È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto 11 novembre 2021 del Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, recante “Rilevazione delle variazioni percentuali, in aumento o in diminuzione, superiori all’8 per cento, verificatesi nel primo semestre dell’anno 2021, dei singoli prezzi dei materiali da costruzione più significativi”.
Il decreto rileva l’aumento dei prezzi dei principali materiali da costruzione registrato nel primo semestre del 2021 rispetto alla media dei prezzi del 2020. Le variazioni, contenute nella tabella allegata al decreto, sono state elaborate dai competenti uffici del Ministero e approvate a maggioranza dalla Commissione consultiva centrale per il rilevamento del costo dei materiali da costruzione composta da rappresentanti del Ministero, delle stazioni appaltanti e degli operatori di settore.
Sulla base del decreto – trascorsi 15 giorni dalla sua pubblicazione in Gazzetta – gli operatori economici titolari di contratti pubblici potranno quindi chiedere alle stazioni appaltanti la compensazione per i maggiori costi sostenuti nelle lavorazioni eseguite e contabilizzate dal direttore dei lavori dal primo gennaio del 2021 fino al 30 giugno del 2021, indicando la quantità dei materiali impiegati. Le stesse stazioni appaltanti dovranno provvedere al pagamento dei relativi oneri e qualora dovessero dichiarare di non disporre delle risorse
sufficienti potranno usufruire dell’apposito Fondo per l’adeguamento dei prezzi costituito presso il Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, che dispone di una dotazione di 100 milioni di euro per il primo semestre 2021.
La maggiore variazione di prezzo riguarda l’acciaio, con un aumento che supera il 40%. Per alcuni materiali, come le lamiere in acciaio di qualsiasi spessore lisce, piane e striate e per i nastri in acciaio per manufatti o barriere stradali, l’aumento arriva rispettivamente al 59,37% e al 76,43%. In forte aumento anche il costo del legno e del rame.
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