Le risorse del Recovery Fund costituiscono un’occasione irripetibile per rilanciare gli investimenti e per affrontare i nodi strutturali che da decenni rendono l’Italia tra i Paesi che crescono meno. Il piano da presentare a Bruxelles dovrà essere solido e credibile, per questo sarà necessario concentrare l’azione sulle microimprese con interventi mirati e calibrati alla loro dimensione ed alle loro reali esigenze.
È quanto sottolineato da CASARTIGIANI nel corso dell’audizione alle Commissioni riunite Bilancio e Politiche Unione Europea del Senato sulle Linee guida del Piano Nazionale Ripresa e Resilienza.
Le priorità individuate per la definizione del PNRR, rintracciabili peraltro anche nelle “raccomandazioni” rivolte a più riprese negli ultimi anni dalla Commissione Ue al nostro
Paese, aprono ad un quadro di possibili interventi molto ampio. Per questo, sarà indispensabile, secondo il giudizio della Confederazione, non cadere nella facile tentazione di frazionarne le risorse in mille rivoli, ed evitare che un estrema parcellizzazione degli interventi finisca per pregiudicarne l’efficacia.
Sulle sei missioni individuate dal Governo CASARTIGIANI ha sottolineato l’importanza del piano di investimenti in opere pubbliche di modernizzazione, completamento e messa in sicurezza delle reti infrastrutturali, dalle quali le imprese si aspettano un sistema di comunicazioni più efficiente, un migliore accesso ai servizi ed un rilancio del tessuto sociale. Sarà necessario poi rafforzare ulteriormente il presidio delle nostre imprese sui mercati esteri accompagnando le microimprese con un supporto qualificato e specializzato. Ma soprattutto si deve puntare a stabilizzare ulteriormente ed espandere l’export italiano con progetti di rilancio della qualità e dello stile tipico della produzione del Made in Italy.
Per rimanere nel cluster delle Linee Guida dedicato alla competitività del sistema produttivo CASARTIGIANI ha inoltre rappresentato alle Commissioni la necessità di
misure volte a fornire liquidità all’economia reale, in particolare alle piccole e medie imprese, alle imprese innovative e ai lavoratori autonomi, ed evitare ritardi nei pagamenti. I
progetti del PNRR potrebbero pertanto essere utilmente indirizzati anche a valorizzare il ruolo dei Confidi, presenti capillarmente in tutto il territorio nazionale, che hanno saputo
garantire in questi anni un’alta efficacia nell’intervento a sostegno delle aziende, con meccanismi di erogazione veloci ed efficaci.
Infine, sulle politiche e riforme di supporto al Piano, CASARTIGIANI ha espresso apprezzamento rispetto al percorso di ulteriore miglioramento delle performance della P.A., che rappresenta a tutti gli effetti un elemento chiave per migliorare la vita dei cittadini e delle imprese, e la necessità individuata dal Governo di approntare una radicale riforma
fiscale rivolta principalmente a ridurre la Pressione fiscale e migliorare il rapporto con il fisco. Sulla riforma dei trattamenti di sostegno al reddito, come già evidenziato in altre
sedi, CASARTIGIANI ha espresso condivisione sulla esigenza di rendere universali le tutele eliminando le aree di non copertura, ma ha ribadito con forza la necessità di
mantenere l’impostazione del D.lgs 148/2015 che valorizza le specificità settoriali e non prevede un ammortizzatore sociale unico ed uguale per tutti i settori. La semplificazione
non si realizza attraverso un unico ammortizzatore sociale uguale per tutti.
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