Con una lettera unitaria indirizzata al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, al Ministro all’economia e al Ministro dello Sviluppo economico, FIAE Casartigiani insieme alle principali associazioni del settore edilizia – nel confermare l’importanza e l’apprezzamento per la disposizione che ha introdotto il Super bonus del 110% per gli interventi di riqualificazione – evidenziano una possibile criticità che potrebbe rivelarsi molto grave all’avvio degli interventi, cantierabili già a partire dal 1° luglio 2020.
Nello specifico si fa riferimento ad un emendamento presentato in sede di conversione in legge del Decreto n. 34/2020 che propone di utilizzare, ai fini della valutazione dei costi dei lavori di riqualificazione energetica e statica degli edifici che gli incentivi fiscali promuovono, i prezzari regionali attualmente in vigore nelle diverse Regioni del Paese.
I prezzari regionali non sono per nulla adatti allo scopo, per una serie di limiti oggettivi. Sono infatti molto spesso datati e inadatti perché riferiti alle opere pubbliche, mettendo in crisi le imprese nel momento in cui devono proporre i preventivi ai committenti privati. Le imprese rischiano di non potere applicare modalità operative e prezzi congrui agli interventi, che richiedono invece la massima qualità e sicurezza. Il rischio è quello di vanificare tutti gli aspetti incentivanti per il settore.
Per questi motivi le Associazioni dell’edilizia ritengono che i prezzari e capitolati di riferimento, per realizzare gli interventi di riqualificazione come previsti dagli articoli 119 e 121 del DL n. 34/2020, possano essere quelli prodotti e continuamente aggiornati dalla DEI- tipografia del Genio Civile- sulla scia di quanto già accade per la realizzazione degli interventi di messa in sicurezza sismica che si realizzano nelle Regioni dell’Italia centrale.
IL TESTO INTEGRALE
Onorevole Sottosegretario e Onorevoli Ministri,
le Organizzazioni scriventi, che rappresentano la filiera nazionale del settore edile, confermano l’importanza per il settore e per il Paese, degli obiettivi e dei contenuti degli articoli 119 e 121 del Decreto Rilancio (Superbonus 110%), ma nel contempo desiderano sottoporre alla Loro attenzione una criticità che, se non risolta, rischia di compromettere gli effetti estremamente positivi che le imprese del settore ma soprattutto i cittadini beneficiari degli incentivi fiscali si attendono dall’attuazione dei citati articoli. Ci riferiamo in maniera esclusiva e particolare ad un emendamento presentato in sede di conversione in legge del Decreto n. 34/2020 che propone di utilizzare, ai fini della valutazione dei costi dei lavori di riqualificazione energetica e statica degli edifici che gli incentivi fiscali promuovono, i prezzari regionali attualmente in vigore nelle diverse Regioni del Paese. Tale proposta rappresenta, a nostro avviso un grave problema che rischia di vanificare, sicuramente sul lato dell’offerta, tutti gli aspetti incentivanti, per il settore e per l’economia complessiva del nostro Paese, che sono sicuramente compresi nel dettato degli specifici articoli sopra richiamati del Decreto Rilancio. I prezzari regionali, a cui l’emendamento citato vorrebbe che si riferissero le imprese per costruire i preventivi da rivolgere alla committenza privata, non sono per nulla adatti allo scopo, per una serie di ragioni e limiti oggettivi che di seguito sintetizziamo. Innanzitutto, essi si rivolgono quasi esclusivamente alle opere pubbliche e pertanto non contengono quell’elenco di lavorazioni tipiche e particolari che gli interventi di riqualificazione energetica e statica degli edifici prevedono e necessitano. Si evidenzia a tal proposito, alla luce degli obiettivi generali e particolari del c.d. Superbonus 110%, di quanto sia importante e ineludibile riferirsi a specifiche lavorazioni e prodotti di qualità per perseguire gli obiettivi di rendere performanti sul piano energetico e sicuri sul piano strutturale il patrimonio immobiliare del nostro Paese che – come è tristemente noto – è vetusto ed energivoro. Inoltre, i prezzari regionali hanno bisogno di un profondo aggiornamento non solo sul piano cronologico (alcuni di essi risalgono a qualche anno fa) ma anche e soprattutto sul piano qualitativo, poiché le tipologie di lavorazioni che essi trattano si riferiscono ai lavori pubblici che le Regioni – in quanto committenti pubblici – mettono a gara e che non riguardano propriamente la riqualificazione degli edifici. In sintesi, i prezzari regionali, ai fini del lavoro che il superbonus intende mettere in moto, sono datati e inadatti, e ciò mette in seria crisi le imprese che devono proporre, in breve tempo e al meglio, i progetti e i preventivi ai committenti privati che intendono utilizzare gli incentivi fiscali messi a disposizione dal Governo. Le imprese non possono costruire preventivi utilizzando strumenti superati e incompleti, rischiando così di non potere utilizzare le giuste modalità operative e i prezzi congrui agli interventi imprenditoriali – ispirati alla massima qualità e sicurezza – che devono al più presto trasformare in cantieri. Al fine di risolvere, al meglio ed al più presto possibile il problema descritto, anche perché dal 1° luglio le imprese devono essere in grado di avanzare le loro proposte ai cittadini ed ai condomini, le Organizzazioni scriventi ritengono che i prezzari e capitolati di riferimento, per realizzare gli interventi di riqualificazione energetica e statica così come previsti dagli articoli 119 e 121 del DL n. 34/2020, possano essere quelli prodotti e continuamente aggiornati dalla DEI- tipografia del Genio Civile- , sulla scia di quanto già accade per la realizzazione degli interventi di messa in sicurezza sismica che si realizzano nelle Regioni dell’Italia centrale.
Le Organizzazioni scriventi, auspicando l’accoglimento della presente proposta, che darebbe a tutte le imprese del settore la possibilità di agire compiutamente già a partire dal prossimo luglio, dichiarandosi a disposizione per un eventuale incontro se ritenuto utile ed opportuno, colgono l’occasione per porgere distinti saluti.
ANCE, LEGACOOP PRODUZIONE E SERVIZI, ANAEPA-CONFARTIGIANATO, CNA COSTRUZIONI, FIAE CASARTIGIANI, CLAAI EDILIZIA, CONFAPI ANIEM
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