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EX ILVA · TARANTO

Stop all’area a caldo: ora servono tutela, transizione e sviluppo

La conferma dello stop all’area a caldo dell’ex Ilva segna un passaggio decisivo per il futuro economico di Taranto. Casartigiani ribadisce la necessità di una transizione reale, capace di coniugare lavoro, impresa, salute e tutela ambientale.

La priorità

Evitare che il prezzo più alto della transizione ricada sulle imprese dell’indotto, sull’autotrasporto e su tutto il sistema produttivo collegato allo stabilimento.

Le richieste di Casartigiani
LA PROSPETTIVA

Una fabbrica più sostenibile, ma senza lasciare indietro nessuno

La riconversione industriale deve procedere insieme alla tutela dell’occupazione, delle imprese e della salute, accompagnando il territorio in una fase di forte cambiamento.

Indotto Autotrasporto PMI Ambiente Bonifiche Sviluppo

Casartigiani accoglie con attenzione la decisione del Tribunale e ribadisce quanto sostenuto negli anni durante i vertici istituzionali e pubblicamente: il futuro dello stabilimento non può prescindere da una reale transizione verso una produzione più sostenibile e da un percorso di riconversione economica.

«Abbiamo sempre sostenuto la necessità di una fabbrica green, perché la difesa dell’occupazione e dell’economia del territorio deve procedere insieme alla tutela della salute e dell’ambiente».

Stefano Castronuovo
Coordinatore regionale Casartigiani Puglia
01

Tutelare subito le imprese dell’indotto

Di fronte a una decisione destinata ad avere inevitabili ripercussioni sull’intero sistema produttivo, è indispensabile mettere in campo misure capaci di proteggere le imprese che operano a monte e a valle dello stabilimento.

Particolare attenzione all’autotrasporto

Le imprese di autotrasporto e tutte le realtà direttamente legate ai flussi produttivi dell’ex Ilva devono poter contare su strumenti concreti per affrontare la fase di transizione.

02

Servono misure fiscali e sostegni straordinari

Casartigiani chiede interventi straordinari sul fronte delle imposte e dei tributi, oltre a deroghe e misure di sostegno che consentano alle aziende di superare una fase di forte incertezza.

01 Imposte e tributi

Misure straordinarie per alleggerire il carico sulle imprese coinvolte nella crisi.

02 Deroghe

Strumenti temporanei per evitare effetti immediati sulla continuità aziendale.

03 Sostegno alle imprese

Interventi diretti per accompagnare le aziende nella fase di transizione.

04 Tutela occupazionale

Proteggere i livelli occupazionali e la continuità delle attività produttive.

03

Un decreto straordinario per Taranto

Per Casartigiani è necessario che Governo e istituzioni mettano rapidamente in campo, come già ribadito nell’ultimo incontro, un decreto straordinario per Taranto e per il suo sistema produttivo.

Il decreto deve riconoscere il ruolo centrale di micro, piccole e medie imprese nel tessuto economico tarantino.
04

Ridurre la dipendenza dalla grande industria

Il decreto straordinario deve essere accompagnato da un piano di sviluppo territoriale capace di sostenere e rafforzare tutti i comparti economici di Taranto.

OBIETTIVO

Diversificare l’economia

Creare nuove opportunità produttive e ridurre progressivamente la dipendenza dell’economia locale dalla grande industria.

«La transizione non può significare lasciare indietro nessuno. Se si apre una nuova fase per l’ex Ilva, questa deve diventare l’occasione per costruire un modello industriale diverso, più moderno e sostenibile».

Stefano Castronuovo
05

Rafforzare il tessuto delle piccole e medie imprese

La riconversione dell’ex Ilva non può essere letta soltanto come una questione industriale interna allo stabilimento. Deve diventare l’occasione per rafforzare l’intero sistema economico locale.

Microimprese

Piccole imprese

Medie imprese

Artigianato

Servizi

Autotrasporto e logistica

06

Bonificare le aree e restituirle al territorio

Resta centrale il tema ambientale. Le aree che verranno dismesse dovranno essere bonificate e restituite progressivamente al territorio in condizioni compatibili con nuovi investimenti e nuove attività produttive.

01 Bonifiche

Risanamento delle aree progressivamente dismesse.

02 Nuovi spazi produttivi

Restituire al territorio aree utilizzabili per nuove attività economiche.

03 Nuovi investimenti

Creare condizioni reali per attrarre nuovi progetti industriali e produttivi.

07

Taranto ha bisogno di una nuova prospettiva industriale

«Taranto ha bisogno di una prospettiva industriale nuova, non di un vuoto industriale. Per questo chiediamo che allo stop dell’area a caldo seguano immediatamente decisioni, risorse e strumenti concreti: per le imprese, per i lavoratori, per l’ambiente e per il futuro dell’intero territorio».

Stefano Castronuovo
Coordinatore regionale Casartigiani Puglia
CASARTIGIANI TARANTO

Una nuova fase industriale deve significare più sostenibilità, più sviluppo e più tutela.

Allo stop dell’area a caldo devono seguire immediatamente strumenti concreti per imprese, lavoratori, ambiente e futuro economico del territorio.

LA RICHIESTA Decreto straordinario, sostegno all’indotto, diversificazione economica e bonifiche.

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